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| Il maestro |
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La lettura di un libro di Chee Soo (che mi aveva inizialmente spinto a muovermi verso la scelta del Taiji Quan) mi spinse a scrivergli. A Coventry (GB) ebbi modo di frequentare i suoi stages per 2 estati di seguito. Il Taiji Quan di Chee Soo (persona molto colta e conosciuta a Londra ed autore di molti libri in materia) era molto asciutto, pratico e nello stesso tempo anche poco conosciuto. Lo stile "Li" si rivelò molto utile per l'apprendimento marziale del Taiji Quan.In Italia nel frattempo (1986/87) cominciavano a venire dalla Cina (invitati da primarie palestre di arti marziali di Milano, Firenze e Roma) i primi qualificati maestri cinesi ad insegnare le forme codificate più conosciute che imparai in diverse occasioni. Ebbi modo di frequentare per circa 2 anni a Milano con stages di poche persone (a volte 2 o 3) e con incontri individuali Zhao Wei Min di Shangai, dove appresi lo stile Chen. Per un periodo di sei mesi seguii Da Yucheng di Nanchino dove imparai il Qi Gong della famiglia The.Studiai individualmente per 3 anni con Ermanno Cozzi di Milano (allora con 20 anni di esperienza ed allievo del figlio maggiore di Yang Chengfu) la forma Yang lunga.Nel 1989 arrivò in Italia il M° Li Rong Mei, esecutrice di forme ad altissimo livello. Con lei studiai individualmente la spada ed approfondii lo studio delle forme codificate. Allieva del Gran Maestro Fu Zhong Wen lo invitò in Italia nel settembre del 1993.Durante le lezioni con Fu Zhong Wen vivevo dentro di me i più bei ricordi del Taiji Quan. Sentivo tutte le lezioni di tutti i miei maestri precedenti ripetersi in un'unica lezione. In quel vecchio saggio, che mi attirava moltissimo, sentivo me stesso quando ancora oggi in palestra ripeto continuamente: binario, bacino, capo sospeso, spalle, mani, gomiti e altro ancora. Ne fui commosso.Insegno dal 1989 dedicandomi con dedizione ed impegno, in quanto sono convinto che la formazione e la crescita dei miei allievi aiuta ad alimentare la mia. Pratico quotidianamente.
La mia formazione è avvenuta esclusivamente con lezioni individuali, quindi con un rapporto di trasmissione diretto. I maestri che normalmente cito li ho frequentati per un periodo minimo di 2 anni con incontri settimanali o quindicinali.Quando iniziai il Taiji Quan sapevo che da maestro a maestro ci sono delle differenze anche sensibili di movimento pur praticando lo stesso stile. Quindi valutando e constatando buona la fonte di acquisizione di quel maestro e la qualità del Taiji Quan che da lui imparavo (si noti che tutti i miei maestri godevano di un'esperienza minimo ventennale) decisi di dedicare tutti i miei sforzi allo studio e all'approfondimento personale di quanto imparato. Ho approfondito lo studio e l'analisi di quanto imparato codificando tutto con scritti e registrazioni video che a volte iniziano dal primo giorno dell'apprendimento del singolo movimento.Completata la mia formazione di base ed il programma che sin dall'inizio mi ero puntualmente prefissato di raggiungere (che comprendeva lo studio delle forme e dell'aspetto marziale) iniziai il mio lavoro personale. Lo studio dei classici e la divisione di ogni movimento in sempre più piccole parti mi ha permesso di acquisire maggiore precisione ed informazioni. Oltre al suddetto lavoro (fermo restando che non è mia intenzione imparare altre forme o stili in aggiunta a quelle che già pratico), se ho la possibilità di conoscere con stages o lezioni individuali qualche buon maestro lo faccio.Non mi considero un "arrivato", penso solo di essere sempre un buono studente, attento a cogliere e a ricercare le varie opportunità per migliorare il mio studio ed il Taiji Quan che pratico. 28.12.2004 ERMANNO COZZI: UN MAESTRO SCOMPARSO.
Ecco quanto ho raccolto da internet in merito ad Ermanno Cozzi subito dopo la sua scomparsa: milanese, 58 anni, era un maestro di tai-chi di fama nazionale, proprietario di una palestra sui Navigli. Il corpo dell'uomo non è stato trovato, ma gli amici conosciuti in vacanza lo hanno visto sparire tra le onde. Dell'uomo è stato ufficializzato solo il nome. I suoi parenti hanno capito che si trattava del loro congiunto dopo aver letto i giornali. |
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Non ho parlato molto di Ermanno Cozzi nel mio Curriculum in alto. Ma poco è bastato quando il giorno dopo la sua scomparsa attraverso i motori di ricerca di intenet il Corriere della Sera, La Repubblica ed alcuni giornali dell'hinterland milanese mi hanno cercato per avere maggiori notizie del maestro COZZI. In quel momento ho dato ai giornalisti le mie impressioni, le sue confidenze che durante le lezioni (le ultime avute più di dieci anni prima dalla sua morte) si lasciava sfuggire e ... che qui riporto.